la città di Genova

Palazzo Doria-De Ferrari

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PALAZZO DORIA-DE FERRARI piazza Raffaele De Ferrari, 3

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Palazzo Doria De Ferrari

Complesso organismo architettonico composto da tre diverse unitÓ edilizie incluse nei rolli della pubblica ospitalitÓ a diverso titolo, l’edificio si compone nella sua parte pi¨ antica di un palazzo quattrocentesco, ricostruito nel XVI secolo e acquistato nel 1617 da Ambrogio Doria senior, diretto discendente di Lamba Doria e doge deceduto per˛ nell’anno di elezione (1621). L’edificio nella sua attuale consistenza nasce per volontÓ di Ambrogio Doria junior dall’unione del proprio palazzo con quelli acquistati, tra il 1775 e il 1777, da Antonio Doria e Cristoforo Spinola. L’unione dei tre palazzi cinquecenteschi chiuderÓ il vicolo tra vico Falamonica e salita di San Matteo, favorendo un nuovo ingresso da piazza San Domenico (oggi largo Sandro Pertini). Agli inizi del XIX secolo Carlo Barabino rimodella in stile neoclassico il prospetto su piazza San Domenico, risistema alcune parti interne ampliando lo spazio che, attraverso le scale, conduce al piano nobile e occupa completamente l’antico vuoto esistente tra i diversi fabbricati. Dopo vari passaggi di proprietÓ (dai Lamba Doria, ai De Ferrari, ai Brignole Sale), nel 1920 viene infine ceduto al Banco di Roma che, ancora nel 1979, ripristina la facciata e alcuni interni collegandoli sotto il piano stradale al contiguo palazzo Pallavicini.

[da Una Reggia Repubblicana, 1998]